Il Castello di Sanluri

Nell’ambito dell’antica fortezza si trova il Castello. Edificato dai giudici d’Arborea intorno al 1195, vi abitò a lungo la famosa Eleonora, regina e legislatrice. Il maniero venne impegnato nelle lotte tra Corona d’Aragona e Giudicato d’Arborea che ebbero luogo nei secoli XIV e XV. Di forma quadrata con lati di 26 m, mura alte 12 m e spesse 2 m, ai suoi angoli si elevano quattro torrette. Nell’interno della corte si nota una scala a “T”, in pietra, che porta al primo piano del cosidetto “palazzo”, sorto nel 1355, per volontà di Pietro IV d’Aragona. Le lotte fra Arborensi ed Aragonesi, durarono oltre cinquant’anni e videro protagonisti Mariano IV, Ugone III, Eleonora con marito Brancaleone Doria e, da ultimo, Guglielmo III di Narbona. Questi si scontrarono con l’Infante Alfonso, Pietro IV d’Aragona e Martino il giovane, re di Sicilia. La sanguinosa battaglia di Sanluri chiuse - il 30 giugno del 1409 - le ostilità, in quanto Martino il Giovane, sbarcato a Cagliari con il suo esercito, annientò quello del giudice Guglielmo III di Narbona composto da francesi, sardi, genovesi e lombardi. Da allora Sanluri divenne feudo aragonese ed il castello, dal 1436, sede del visconte e della sua famiglia. La viscontea divenne retaggio: prima dei De Sena (Piccolomini), dal 1478 dei Castelvì, dal 1723 degli Aymerich di Villamar. Nel 1839 il feudo venne riscattato da Carlo Alberto, Re di Sardegna. Nel 1925 il Castello passò dagli Aymerich al Generale Conte Nino Villa Santa, il quale intraprese radicali restauri. Il castello è oggi ripartito in quattro musei. Due di questi conservano cimeli e documenti delle due guerre mondiali, delle campagne d’Africa e del fascismo; nel terzo è esposta la Collezione delle Ceroplastiche; il quarto si identifica nel quartiere feudale ed è dotato di mobili, arredi, dipinti e sculture che spaziano dal Rinascimento al Risorgimento.

Il Museo

Sabattalla